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L’Ambasciatrice d’Italia a Parigi partecipa alla cerimonia di commemorazione dell’83mo anniversario dell’appello del 18 giugno 1940, presieduta dal Presidente Macron

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Su invito dell’Ordine della liberazione, l’Ambasciatrice d’Italia a Parigi, Emanuela D’Alessandro, ha partecipato questa mattina alla cerimonia di commemorazione dell’83mo anniversario dell’appello alla Resistenza del Generale de Gaulle del 18 giugno 1940.

La cerimonia, presieduta dal Presidente Macron alla presenza della Prima Ministra Borne, del Ministro della difesa Lecornu, della Ministra dell’Europa e degli Esteri Colonna, di numerosi altri Ministri e di alte autorità civili e militari e della società civile, si è tenuta a Mont Valérien, vicino a Parigi. Presenti altresì gli Ambasciatori dei Paesi di nazionalità dei 91 combattenti e dei partigiani stranieri che furono fucilati durante l’occupazione ed ai quali il Presidente Macron ha reso omaggio durante la cerimonia riconoscendoli, per la prima volta, come “morti per la Francia”. In occasione della cerimonia, è stata altresì annunciata la “panteonizzazione” di Missak Manouchian, partigiano di origine armena che creò la nota formazione partigiana del “gruppo Manouchian”.

La fortezza di Mont-Valérien dal 1941 al 1944 fu uno dei principali luoghi di esecuzione per fucilazione della Regione Ile-de-France durante l’occupazione tedesca. Il 18 giugno 1960 il Charles de Gaulle vi inaugurò il “Memoriale della Francia combattente”. Oltre mille combattenti della resistenza e ostaggi furono uccisi in questo luogo dalle truppe naziste. Tra questi anche moltissimi stranieri, tra i quali diversi italiani.

Lo scorso 22 novembre, in occasione della sua visita a Parigi, il Ministro della Giustizia Nordio aveva visitato, prima delegazione istituzionale italiana a farlo, il sito del Mont Valérien per rendere omaggio ai martiri della Resistenza francese uccisi nella Seconda guerra mondiale. In quell’occasione, i nomi dei caduti italiani erano stati letti accanto al sacrario, dove il Ministro aveva deposto un cuscino di fiori e aveva infine firmato il libro d’oro istituito da de Gaulle e firmato, al termine della cerimonia di oggi, anche dal Presidente Macron.