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Trattato del Quirinale, incontro a Parigi tra Nordio e Dupond-Moretti

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Nell’ambito degli impegni derivanti dal Trattato del Quirinale firmato nel 2021, abbiamo concluso oggi dei proficui colloqui, in occasione della riunione del “Forum di dialogo permanente” tra i due Ministeri della Giustizia italiano e francese.

Questa riunione, la seconda dopo quella tenutasi a Milano nell’aprile del 2023, è stata ancora una volta l’occasione per uno scambio di opinioni sulle principali questioni e sulle migliori pratiche nazionali che riguardano entrambi i nostri Paesi.

La lotta alla violenza domestica, in particolare nei confronti delle donne, è una priorità non soltanto della nostra relazione franco-italiana, ma anche della nostra società nel suo complesso. Siamo attivamente impegnati a rispondere a queste sfide con nuovi strumenti e modalità organizzative. L’Osservatorio permanente sull’efficacia delle norme in materia di violenza di genere e domestica, così come il braccialetto “anti-avvicinamento”, un innovativo dispositivo di geolocalizzazione continua per proteggere le vittime, e i poli specializzati in violenza domestica sono esempi concreti delle nostre azioni.

Per quanto riguarda la criminalità organizzata, siamo convinti dell’importanza di una cooperazione fluida e di qualità in materia penale per affrontare le sfide delle reti transnazionali. Insieme abbiamo discusso di coordinamento e di condivisione di strumenti, tra cui la messa a disposizione di una guida francese al sequestro dei beni digitali tradotta in italiano, e di procedure giudiziarie, con particolare riferimento all’esperienza italiana nella lotta alla criminalità organizzata. I prossimi lavori del G7 dei Ministri della Giustizia, organizzati sotto la presidenza italiana, a Venezia, nel maggio prossimo, ne sono un’ulteriore dimostrazione. Siamo convinti che il rafforzamento del dialogo del G7 sulle indagini giudiziarie nella lotta al narcotraffico, alla tratta di esseri umani e al traffico di migranti sia rilevante per i nostri interessi comuni.

Infine, nell’ambito delle indagini penali digitali, si è discusso delle riforme in corso in Italia in materia di intercettazioni e sequestri digitali. La Francia, dal canto suo, ha presentato l’Agence nationale des techniques d’enquêtes numériques judiciaires, nonché la Piattaforma nazionale per le intercettazioni giudiziarie, per il controllo delle tecniche digitali da parte delle autorità giudiziarie.

Forti dei nostri scambi, siamo convinti che questo incontro rafforzerà la cooperazione tra le nostre amministrazioni, le cui strutture continueranno a organizzare riunioni tecniche nei prossimi mesi, e ci consentirà di rispondere meglio insieme alle sfide comuni cui sono confrontate le nostre società.