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Conferenza del Ministro Prestigiacomo al termine del Major Economies Forum on Energy and Climate (25-26 maggio 2009).

Data:

15/06/2011


Conferenza del Ministro Prestigiacomo al termine del Major Economies Forum on Energy and Climate (25-26 maggio 2009).
Al termine della seconda riunione del Forum delle Maggiori Economie sull’Energia e il Clima (Parigi, 25-26 maggio), il Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha tenuto una conferenza stampa, presso la sede dell’Ambasciata d’Italia a Parigi, per illustrare gli esiti dell’incontro fra i rappresentanti delle diciassette economie più sviluppate al mondo.

Il Forum si è concentrato su tre argomenti: la riduzione dell’emissioni di CO2, il finanziamento delle energie rinnovabili, la cooperazione tecnologica internazionale. Il Ministro italiano si è detto soddisfatto del clima costruttivo con cui è stato affrontato l’evento, precisando che il vertice G8 di luglio all’Aquila sarà l’occasione propizia per raggiungere un accordo politico da sottoporre alla Conferenza sull’Ambiente patrocinata dalle Nazioni Unite a Copenaghen.

“È stata una giornata proficua, c’è convergenza su molti punti”, ha riferito ai giornalisti il Ministro. Uno dei risultati ottenuti a Parigi è stata la “mappatura” dei progressi compiuti dai singoli Stati, considerata dal Ministro Prestigiacomo come “uno strumento di lavoro che consente di avere nero su bianco le cifre di quello che i vari Paesi hanno messo in campo”. Altro passo in avanti è rappresentato dalla possibilità concreta di istituire un Fondo Mondiale Verde, con il compito di finanziare la lotta contro il surriscaldamento climatico, senza lasciare l’incombenza ai singoli Stati. Il Ministro ha anche auspicato che a investimenti pubblici siano affiancati fondi privati.

Durante la conferenza stampa in Ambasciata, il Ministro Prestigiacomo ha esposto i progetti italiani per sviluppare, grazie al supporto tecnico dell’Australia, la tecnologia per la cattura e lo stoccaggio della CO2 (CCS). Il Governo italiano ha assunto un impegno preciso per raggiungere un accordo internazionale condiviso e sostenibile a livello internazionale. Il Ministro ha ribadito che la crisi finanziaria deve essere, quindi, un’opportunità per investire in tecniche di produzione pulite. Infine il Ministro ha sottolineato che il “Piano casa” presentato dal Governo è sensibile alle problematiche dell’ambiente e permetterà un rinnovamento dell’edilizia.

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