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Comunicato stampa 08/07/2021 - Bioeconomia circolare in Italia, dalla ricerca all’industria

 

Comunicato stampa 08/07/2021 - Bioeconomia circolare in Italia, dalla ricerca all’industria

Per un incontro su “Bioeconomia circolare in Italia, dalla ricerca all’industria”, riuniti oggi all’Ambasciata d’Italia a Parigi rappresentanti italiani di associazioni, imprese, fondazioni e poli universitari, ricercatori ed Agenzia ICE. Presenti altresì esperti dell’Ambasciata britannica, dell’Institut National de la Recherche, Agricolture, Alimentation et Environnement nonchè di altre missioni diplomatiche a Parigi. Per un pomeriggio, l’esperienza italiana è stata alla ribalta: nel corso degli interventi che si sono succeduti sono stati infatti illustrati gli sviluppi di nuove modalità di relazione fra produzione, formazione e tecnologia. Ne sono emersi i nuovi impulsi nel disegno di bioeconomia circolare che governerà il nostro futuro, per il quale l’Italia si presenta già pronta e in grado di guidare settori innovativi nella collaborazione europea che si auspica potrà essere ulteriormente rafforzata .

Organizzato dall’Ambasciata nell’ambito delle sue iniziative per la Pre Cop 26, l’incontro - concepito con la collaborazione di AssoBiotech - ha fornito l’occasione per un panorama sui maggiori protagonisti nazionali del settore, con strumenti e progetti all’avanguardia che potranno avere un ruolo importante nei prossimi mesi nell’ attuazione dell’impegno italiano per la Cop 26, riflesso nelle direttrici del Piano di Rilancio e Resilienza nazionale.

Cruciale appare infatti l’impatto che la bioeconomia circolare potrà avere sempre più sulla ripresa ed il rafforzamento dei comparti produttivi grazie alla tecnologia, con applicazioni di nuova concezione, rispettose dell’ambiente e dell’uso di fonti di energia rinnovabili e pulite. La nascita di “nuovi mestieri”, legata all’esigenza di disporre di operatori appositamente preparati, apre peraltro la via a specialità pionieristiche da far maturare attraverso corsi ad hoc, stabiliti proprio in base alle neonate richieste della produzione e che il mercato italiano è già in grado di offrire.

Dai tessuti creati con gli scarti dell’uva da vino fino alle ultime tecniche di acquacultura, vari aspetti di una avanzata realtà italiana sono apparsi mano a mano attraverso gli interventi dei diversi oratori e dai risultati raccolti nei rispettivi settori.

Una parte del Paese molto attiva, innovativa, all’avanguardia, che lavora già per realizzare gli obiettivi della Cop 26 e, in generale, di una intelligente tutela dell’ambiente, anche attraverso l’unione fra natura e tecnologia. Un modo efficace di aprire una via alle nuove generazioni per ritrovare un mondo a misura umana, per essere solidali e garantire uno sviluppo sostenibile: a dimostrazione che l’Italia lavora con convinzione affinchè persone, pianeta e prosperità siano una priorità d’azione per tutti.


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